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IL SENSO DEL PIACERE

Quando soddisfiamo dei bisogni, di qualunque natura essi siano, il nostro cervello rilascia una grande quantità di dopamina, un neurotrasmettitore che ci permette di provare un'intensa sensazione di piacere e benessere.

Tra i bisogni primari dell'uomo, mangiare e riprodursi rappresentano la maggior fonte di piacere per l'individuo.

Freud, per primo, notò come il neonato, durante l'allattamento al seno, tragga sia nutrimento che piacere, ottenendo una gratificazione sia fisica che affettiva, entrambe necessarie alla sopravvivenza.

Per le generazioni passate i pasti erano momenti fondamentali, quasi sacri. Ora i pasti si consumano in modo sempre più rapido e poco curato (ad esempio mangiare in piedi perchè si ha una breve pausa pranzo).

Le nostre abitudini alimentari stanno dimenticando un concetto basilare: quello del piacere.

Ti sei mai chiesta/o quanto influisca il senso del piacere sulla tua scelta alimentare o quanto questa sia dettata da altro (ad esempio dall'idea che esistano cibi permessi e cibi proibiti)?

In terapia impariamo a considerare ed a dare un valore anche a quest'aspetto, fondamentale al nostro benessere psico-fisico.