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ALIMENTIAMOCI IN MODO CONSAPEVOLE


@pilloledicura

  Nel corso degli anni sono state realizzate enormi campagne di sensibilizzazione su quali cibi dovremmo mangiare  e quali no, quali cibi facciano bene e quali male. Nel complesso, la maggior parte di noi conosce la teoria, sa che bisogna mangiare sano, tuttavia, il numero di persone in sovrappeso continua ad aumentare su scala mondiale, così come il numero di persone che soffrono di problemi cardiaci, diabete, disordini alimentari, allergie, intolleranze. Perché succede? Come possiamo porvi rimedio?

     Il punto di partenza è prendere consapevolezza del fatto che la decisione di scegliere un cibo piuttosto che un altro nasce dalla nostra mente. Ogni altro fattore che può influenzare la nostra scelta ha una valenza meno potente rispetto ad essa. Ciò significa che siamo noi ad avere il potenziale per cambiare, per essere felici del nostro aspetto, per sentirci a nostro agio con un peso a noi adeguato. 

     Una semplice dieta, spesso, è una risposta temporanea e non duratura a un problema ben più complesso.

Infatti, per arrivare a stare bene con il nostro corpo non serve fare una lista dei cibi proibiti; è invece necessario imparare a sviluppare abitudini alimentari sostenibili e realmente efficaci. Ricordiamoci che il termine “Dieta” non significa “restrizione, rinuncia” ma, letteralmente, vuol dire “stile di vita, modo di vivere”.

     Dal mio punto di vista questa definizione racchiude in sé anche il” “sapersi alimentare in modo consapevole”. Cosa significa?

      Innanzitutto vuol dire essere presenti, non distratti e a proprio agio quando si mangia. Ma è anche molto, molto altro. Significa anche mettersi in ascolto del nostro corpo, un organismo straordinario capace di raccogliere informazioni sul cibo in modo molto dettagliato. Corpo e mente devono essere in equilibrio e per farlo è importante prendere consapevolezza del funzionamento di entrambi e dei meccanismi che li connettono tra loro.

 

Cosa serve per iniziare un percorso di alimentazione consapevole?

  • Trova una motivazione personale (Per quale motivo voglio migliorare/modificare qualcosa di me?)
  • Smetti di individuare cause esterne (la responsabilità principale è tua)
  • Accetta di poter cambiare (datti una possibilità, sii flessibile)
  • Evita i confronti
  • Metti da parte la bilancia (fissarsi su un numero, su una taglia è controproducente)
  • Agisci (inizia, attuando un comportamento diverso, inedito)
  • Allenati (per modificare abitudini radicate da tempo occorre esercizio e costanza)

 

Affidarsi ad uno Psicologo alimentare è il modo migliore per lavorare sia sugli aspetti psico-emotivi che su quelli corporei che influenzano il nostro modo di rapportarci al cibo.