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QUANDO L'OSSESSIONE DIVENTA PATOLOGICA

@pilloledicura

   Seguire diete restrittive in modo incontrollato, alternare abbuffate a digiuni, mangiare continuamente, mangiare di notte, vomitare, utilizzare frequentemente lassativi, mangiare solo una certa tipologia di prodotti, praticare un’attività sportiva all’eccesso.

   Sono solo alcuni dei comportamenti allarmanti che possono far pensare alla presenza di un Disturbo alimentare.

   I Disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono patologie caratterizzate da un’alterazione delle abitudini alimentari e da pensieri ossessivi e distorti legati al cibo ed alla propria immagine corporea. Colpiscono 3 milioni e mezzo di italiani e sono in continua crescita, tanto da parlare di “epidemia sociale”. Colpiscono sempre più giovanissimi (l’età di esordio è scesa dai 13-14 agli 8-9 anni) ma anche persone di mezza età, sia donne che uomini (seppur si presentino maggiormente nel genere femminile).

   I principali disturbi dell’alimentazione con cui mi confronto nella mia pratica clinica sono:

 

  •  Anoressia nervosa
  • Bulimia nervosa
  •  BED (disturbo da alimentazione incontrollata)

 

   Allarmante però, non è solo l’aumento di queste patologie, ma la comparsa di altre legate all’immagine:

 

  • Bigoressia (ossessione per i muscoli e per la forma fisica, che colpisce soprattutto il genere maschile)
  • Vigoressia (ossessione per il cibo sano, naturale, dietetico)

 

   Le patologie con cui noi terapeuti ci confrontiamo sono il riflesso della nostra società e dell’epoca nella quale viviamo.

   Una società occidentale, industrializzata, digitale, in cui il culto del cibo, la preparazione delle pietanze, la ricerca continua di una perfezione fisica stanno raggiungendo limiti eccessivi, tanto da sfuggire di mano a sempre più persone.

   Pensiamo solo a quanti show incentrati sull’alimentazione sono presenti sui nostri canali tv; a quanti messaggi di diete e prodotti dietetici miracolosi ci bombardano quotidianamente sui social.

   Per la persona che soffre di una disturbo dell’alimentazione il cibo diventa un pensiero ossessivo, intrusivo che influenza e vincola la sua vita relazionale, sociale, lavorativa.           Cose che prima sembravano banali diventano difficili e motivo di ansia, angoscia come andare al ristorante o a cena da amici, uscire a pranzo con i colleghi, partecipare ad un matrimonio, fare la spesa con il proprio compagno. La persona dedica gran parte del suo tempo a pensare al cibo e alla preparazione delle pietanze, togliendolo alle attività che prima era solita svolgere.

   Come per le altre patologie, la diagnosi precoce è fondamentale. Purtroppo solo una piccola percentuale di persone che soffrono di un disturbo dell’alimentazione chiede aiuto. E’ perciò importante che famiglia, partner, amici riconoscano i campanelli d’allarme per aiutare chi ne soffre, dando conforto, sostegno, fiducia, speranza di trovare una via di guarigione.

 

Dott.ssa Pamela Tassetti