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VOGLIO SEGUIRE UNA DIETA EQUILIBRATA…MA QUALE TRA LA MIRIADE IN CIRCOLAZIONE?

@pilloledicura

   Ogni giorno è buono per leggere su giornali e social la descrizione di diete “miracolose” che propongono perdite di peso e miglioramenti fisici in tempi da record. Diete low fat, diete low carb, diete circadiane, ormonali, vegane, fruttariane…spuntano come funghi, creando sempre più confusione e cattiva informazione.

 

  Spesso mi imbatto in pazienti super aggiornate che mi portano il plico di diete dimagranti che hanno seguito nel corso della loro vita, con esiti più o meno positivi ma sempre ridotti al breve termine.

 

  “Sa, Dottoressa, ho fatto tanti sforzi ma ora mi ritrovo ad avere addosso tutti i chili persi negli anni passati, con tanto di interessi. Com’è possibile? Non so più cosa fare!”.

 

  La maggior parte delle diete “miracolose” che circolano, se lette attentamente, mostrano di essere iper-proteiche: riducono (o addirittura tolgono) i carboidrati, dipinti fin dagli anni ’90 come il principale ostacolo alla perdita dei chili di troppo.   La carenza di carboidrati, cioè di zuccheri semplici nel sangue, spinge il nostro corpo ad “andare in chetosi”: per produrre energia è costretto ad utilizzare le riserve di grasso immagazzinato nel corpo, facendoci perdere peso rapidamente. Tuttavia, un eccesso proteico mette a rischio la salute del nostro organismo: malumore, stitichezza, disidratazione, alitosi, recupero rapido dei chili persi, carenze nutrizionali, per poi passare a problematiche più gravi a carico di fegati e reni.

 

  Quindi, una dieta per potersi definire equilibrata come dev’essere?

 

  Innanzitutto deve fornire tutti i principi nutritivi (carboidrati, proteine, lipidi, vitamine, sali minerali, acqua) richiesti dal fabbisogno energetico quotidiano della persona, al fine di garantirgli un adeguato funzionamento fisico e psichico.

 

  Questa è la “regola d’oro”: non importa quale regime alimentare vogliate abbracciare (onnivoro, vegetariano, vegano…), l’importante è che introduciate tutti i nutrienti necessari per un buon funzionamento fisico e mentale del vostro organismo. Questo vale anche per chi soffre di intolleranze o specifiche patologie: se siete obbligati a togliere specifici alimenti è importante che li sostituiate con altri che forniscano i medesimi principi nutritivi, in modo tale da non risultarne carenti.

   Oltre alla completezza, altri elementi che, personalmente, ritengo fondamentali per definire un regime alimentare “equilibrato” sono:

 

-   varietà (mangiare sempre gli stessi alimenti, cucinati allo stesso modo, crea monotonia e induce il nostro metabolismo a rallentare)

     -   attenzione a quantità e qualità degli alimenti

      -   piacere (l’eccesso di restrizione è controproducente, induce a maggiori sgarri - vedi i famosi attacchi di “fame nervosa” - e crea malumore. Anche se sei a dieta non smettere di cucinare con amore, concediti ciò che ti piace ma “con la testa”)

     -   gradualità (per rendere efficace la perdita di peso è importante che il calo avvenga in modo graduale, quindi “porta pazienza!”)

    -   movimento (fare attività fisica è fondamentale)

 

 Ricordatevi che Dieta non è sinonimo di “sacrificio, rinuncia, imposizione”; deriva dal latino e significa “modo di vivere”. Iniziamo a considerarla come miglioramento del nostro modo di alimentarci, da integrare al nostro stile di vita, uno stile di vita che cerchi di prendersi cura della nostra Persona in tutte le sue sfaccettature.

 

 

                                                                                                                                        Dott.ssa Pamela Tassetti